Edizione 2021

L’inizio di un lungo viaggio

Siamo stati molto lieti, se non felici, del riscontro che l’edizione 2020/2021 di “Fede no Gi”, la prima, ha avuto tra gli operatori del settore e, soprattutto, tra i giovani appassionati del fumetto. Tutto questo malgrado le difficoltose condizioni oggettive dovute all’emergenza Covid nelle quali il contest si è svolto. Il concorso ha avuto un’ampia diffusione con una discreta copertura mediatica sia sul piano locale che nazionale, copertura che ha permesso di far conoscere il lavoro dei cinque giovani finalisti in tutta Italia, anche grazie alla raccolta in volume dei loro cinque lavori. Non è necessario ribadire l’altissima levatura professionale nel settore fumetti di tutti gli amici che hanno collaborato all’ottima riuscita della manifestazione, ma è doveroso sottolineare la grande disponibilità, anche e soprattutto verso i giovani autori, dei membri della giuria, degli amici dello staff, i partner istituzionali e non. Il loro appoggio ha reso più agevole il percorso che inevitabilmente ci ha portato ad organizzare una seconda edizione di “Fede no Gi”. Dunque, un grazie grande come il mondo e un’esortazione sincera a continuare a disegnare, a scrivere e immaginare storie va a tutti i giovani partecipanti senza i quali “Fede no Gi non sarebbe mai nato”. Grazie a tutti

La vincitrice dell’edizione 2021

MARIA STELLA GENNARO [ECHO] CON “THE IMMORTALS”

Premiazione dell’edizione 2020/2021 del Concorso “Fede-no-Gi”
San Bartolomeo – Sistemi Culturali – Ragusa – 22 maggio 2021 – h. 18:00

Nella splendida cornice di San Bartolomeo – Sistemi Culturali si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’edizione 2020/2021 del Concorso per Manga e Graphic Novel inediti “Fede no Gi – フェデのギ”, cerimonia gestita in maniera superlativa da Chiara Scucces. Presenti i cinque finalisti Flavio Piccione, Noemi Mezzasalma (DGR), Simone Gagliano, Maria Stella Gennaro (Echo) e Prasham Salarin (Sir Nobody), quest’ultimo purtroppo collegato alla cerimonia solo telefonicamente, che hanno ricevuto gli attestati e i premi da parte del presidente della giuria, lo scrittore marco Steiner. La giuria (oltre a Steiner, commposta anche dal fumettista Lelio Bonaccorso, Massimo Maria Carpinteri e Marco Grasso, purtroppo assente alla cerimonia) ha proclamato vincitore della prima edizione Maria Stella Gennaro (Echo) per l’opera “The Immortals”. Tutti i finalisti hanno ricevuto premi offerti da Sygla penne (Salvo Fazzino), Si.Bla. prodotti petroliferi, Testaricippu (Sebastiano Roccuzzo) e dal CRAL dell banca Agricola Popolare di Ragusa (Bruno Occhipinti), nonché 5 copie del volume che raccoglie i lavori dei giovani finalisti (Abulafia Editore). Alla vincitrice è stata consegnata una tavoletta grafica, offerta dall’Alliance Française di Catania e da The Factory di Amalia Cornale, e un anticipo sui diritti d’autore derivanti dalla vendita del volume “The Immortals e altre storie”.

La pubblicazione

“THE IMMORTALS E ALTRE STORIE”

Titolo: The Immortals e altre storie
Autore: Echo – DGR – Gagliano – Piccione – Sir Nobody
Data di Pubblicazione: 2021
ISBN: 978-88-94623703
Pagine: 104 – Cartonato

“In questa raccolta troverete cinque tra tanti ragazzi che proprio non ci sono riusciti a starsene rintanati nel limbo in cui ce li si immagina. Nemmeno per idea. Cinque ragazzi con a disposizione venti tavole ciascuno per portare il loro mondo in collisione con il nostro, non semplicemente con uno stile graffiante o dei baloon fatti come si deve. Il fumetto è un rapimento vero e proprio: la condizione fondamentale per la sua riuscita è la determinazione a portare qualcuno in un posto ben specifico. In cento pagine sarete sequestrati cinque volte. Il microcosmo fantasy di Echo forse parlerà alla nostra umanità, così spesso divisa, più di quanto un linguaggio realista potrebbe fare, mentre i contrasti noir di Piccione, con la lotta per il predominio tra toni bianchi e neri, incarneranno a tutti gli effetti i due schieramenti di una accesissima battaglia interiore: quella per la mancanza di qualcuno. La nostalgica distopia di Sir Nobody prenderà a piene mani da tradizioni diverse, da Verne a Hokusai, per mostrare come le quattro pareti di una camera d’ospedale non possano trattenere il cuore di chi sogna. I linguaggi fedeli alla cultura del manga dei lavori di DGR e di Simone Gagliano, ci faranno affrontare due tra le più grandi forze che operano nella vita di ciascun uomo: la paura della morte, che forse è solo una vita che conosciamo troppo poco, e il valore di un amico, persino quando questo sembra aver voltato le spalle a ciò che aveva di più caro. In cinque modi diversi viene fuori lo stesso bisogno: la fame. Di amore, di bellezza, di giustizia. Fame di ciò che non abbiamo ancora o che non c’è più. Ma fame resta. E senza di questa nulla di tutto ciò che di bello è stato fatto nel mondo avrebbe visto la luce. Grazie ragazzi, per non essere riusciti a nascondere questa fame. Grazie per averla resa un po’ nostra”.
Giovanni Tamburino

Finalisti dell’edizione 2021


DGR (Noemi Mezzasalma)

DGR, nata a Ragusa nel 2005, è una studentessa del Liceo Artistico. Sin da piccola ha la passione per il disegno. Crescendo, mostra particolare interesse per i manga e gli anime. Disegnare per lei è passione, divertimento, relax ma soprattutto comunicazione. Dal 2016 usa lo pseudonimo DGR (acronimo di Dangerous Raven) che è anche il nome del suo personaggio principale. «Il mio sogno? Creare storie e personaggi a cui dar vita attraverso l’animazione».

Nokori

La livellatrice con la falce come un’amica da conoscere e non temere. Uno sguardo sul 13 dei Tarocchi non più da ‘Trionfo della Morte’ ma da evento ‘finale’ che dà senso alla vita. Un volto piacevole sotto la maschera terribile del ‘mi dipingono così’ placa i terrori escatologici e può dare certezza della rinascita. Un viaggio della Morte stessa verso il polo opposto della fonte della creazione, e una serena chiacchierata (non una sfida a scacchi!) ci portano con un tono calmo e non epico, con dolce lievità, a riflessioni spesso rimandate o scacciate nei nostri pensieri. In un primo slancio fumettistico pieno di genuinità e piccole dolci ingenuità, ma tanta voglia di comunicare, DGR si affida con sicurezza ad una segmentazione lineare del racconto e una sceneggiatura ben scritta e immediata che accolgono un segno già pieno di idee cui dare pian piano concretezza.

Un frame di “Nokori”

Echo (Maria Stella Gennaro)

Catanese, ha 15 anni ed è una studentessa del liceo classico. Le è sempre piaciuto tenere la matita in mano, ma ha cominciato a prendere sul serio il disegno cinque anni fa, dopo aver iniziato a leggere il manga Detective Conan. Da allora ha sempre disegnato decidendo di continuare il suo percorso da autodidatta. «Ho ancora molto da imparare, ma credo di essere partita col piede giusto. Spero un giorno di frequentare un’accademia d’arte e costruirmi un futuro in questo settore».

The Immortals

Difficile in venti tavole creare una realtà epica ma credibile e originale, presentare e far vivere dei personaggi peculiari nello spazio magico della narrazione fantastica, convincendoci che da qualche parte nell’Universo tutto questo potrebbe essere successo o probabilmente succederà! Una cornice fantasy per un racconto dove le parole sembrano pensate e pesate per bilanciare una composizione grafica semplice ma sempre efficace, che alterna il movimento, il dettaglio, l’espressione, il ‘sentito’ oltre il non detto. La cornice ingannevole di una ‘favola’ creata con tratti morbidi, interni pieni di oggetti familiari con fuori un mondo naturale, caldo anche se raccontato senza colori, ci trasporta nella violenza con la stessa leggerezza delle terribili favole che incredibilmente ci facevano poi addormentare pacificati e sereni dopo averci fatto attraversare gli inferni in Terra che tutti affrontiamo: la scelta, l’onore, il sacrificio.

Un’immagine tratta da “The Immortals”

Simone Gagliano

Gagliano ha 18 anni, nato a Ragusa, frequenta il quinto anno di scuola superiore. La passione per il disegno la deve a suo padre, che purtroppo non c’è più, e che sin da piccolo è riuscito a farlo appassionare a questo mondo: «Disegnare per me è non solo un modo per dar forma ai miei sogni, stati d’animo e paure, ma anche un modo per mantenere in vita il suo “fuoco”. Spero in futuro che questa mia passione possa diventare un lavoro a tutti gli effetti».

Yin e Yang

Un vortice grafico di grande impatto ci risucchia in una azione quasi senza narrazione. I protagonisti covano l’urgenza dello scontro, del duello, motore primo di molti manga di genere shōnen . Simone, che si prende il ruolo ‘a specchio’ del cattivo Enomis, si confronta con la riproposizione dei propri miti e ci trasporta con tratto già molto espressivo e maturo in una battaglia ricca di dinamismo, con un montaggio sempre creativo e mantenendo un buon equilibrio tra bianchi, neri, balloon, tratti definiti o appena abbozzati, retini, dissolvenze. Come tutti i racconti ‘di genere’ fa sentire gli estimatori subito a proprio agio ma diventa forse meno universale come linguaggio fumettistico, lasciando agli altri la consapevolezza di grandi capacità che troveranno sicuramente la strada per andare oltre i propri riferimenti, passando dal necessario lavoro ‘a bottega’ del proprio Maestro, alla maturità di un linguaggio personale.

Vignetta da “Yin e Yang”

Flavio Piccione

Piccione ha 16 anni ed è di Ragusa. Studia al Liceo classico. Nato il 21 agosto, «quando l’estate volge al termine e il sole lascia che i suoi raggi illuminino la luna, pronta ad ammantare il cielo d’inverno. E allora esce, lascia i suoi passi serpeggiare sotto gli alberi, portando un cappotto e tenendolo stretto all’estremità per non sentire il freddo. Così il nero del cielo rivestirà i vuoti dei suoi fumetti, i tratti longilinei ne plasmeranno le forme, l’inverno di un’anima sarà tepore per altre mille».

La matassa nera

Un intrigante gioco visivo si sviluppa da subito in una serie di creazioni compositive mai banali, rielaborazioni personali, inconsce o meno non importa, di qualcosa che ha il sapore di ‘classico’, perché tale diventa per ognuno di noi quello che abbiamo consumato leggendo e rileggendo (Pazienza, Moebius, ecc..).
La regia e il montaggio qui ‘sono’ la narrazione.
Immagini quasi ‘ da negativo’, volumi e ombre che si materializzano da miliardi di puntini (l’atomo grafico per definizione), nessun movimento dei personaggi, i gesti evocati da oggetti immobili che si scolpiscono nel contrasto tra il nero più nero ed il bianco.
La presentazione di un’assenza, tra le righe di una conversazione che ci potevamo attendere, è espressa dall’invenzione grafica che invece ci sorprende e prevale sul ruolo del testo, fino alla tavola finale dove le parole si riprendono il loro spazio e diventano anche loro, immagine da ricordare.

Vignetta da “Yin e Yang”

Prasham Saladin (Sir Nobody)

Saladin ha 18 anni, nato a Calcutta in India, è cresciuto in Veneto a Conselve (PD) dove vive. Frequenta l’ultimo anno del liceo artistico di Este (PD), indirizzo arti figurative. «Dal prossimo anno, frequenterò l’ Accademia delle Belle Arti di Venezia dove potrò realizzare il mio sogno di diventare fumettista, passione che ho avuto fin da piccolo, alimentata dalla lettura di Topolino e Paperinik. Oggi invece sono stimolato dal mio professore di pittura, anche lui fumettista».

La nuova Atlantide

Come in una Mille e una Notte, il racconto nel racconto ci impone la speranza che al sorgere del Sole la vita sia ancora una volta salva. Il Mostro da affrontare dei racconti fantascientifici e l’esplorazione di una Terra divenuta ignota evocano la sfida continua che ogni giornata impone a chi sta combattendo una malattia. Ma anche le favole senza risveglio devono avere un lieto fine. Quello della vita di chi continuerà il cammino e dovrà imparare a soffrire per due, ma anche ad esplorare per due, a gioire e costruire per due. Quando il dialogo lascia spazio quasi a un racconto illustrato, tavole dalla bella concezione e dal notevole impatto visivo, diventano luogo per un gioco di rimandi e citazioni (chi in un racconto notturno non ha sfruttato una della mille storie che ha amato?) da Verne ad Hokusai! Bellissime prospettive ‘naturali’ con astronave in esplorazione ‘in terra e in mare’ fanno provare il piacere e la curiosità di un ‘Aldebaran’ di Leo.

Un frame da “La nuova Atlantide”

Giuria

La giuria di “Fede no Gi” da Lelio BonaccorsoMassimo Maria Carpinteri, Marco Grasso e Marco Steiner.

Fede no Gi

Fede no Gi


La Cerimonia di premiazione

San Bartolomeo – Sistemi Culturali – Ragusa, 22 maggio 2021

Premi

Alla prima classificata sono stati offerti i seguenti premi:
– Una somma di 419 euro come anticipo sui diritti d’autore della vendita del volume “The Immortals e altre storie”, cifra offerta da Abulafia APS;
– Un matitatoio in ulivo a marchio Sygla che riporta sulla scatola un’illustrazione tratta dall’opera vincitrice;
– Una tavoletta grafica offerta dall’Alliance Française di Catania e da The Factory.
A tutti i cinque finalisti:
– Un matitatoio in ulivo a marchio Sygla che riporta sulla scatola un’illustrazione tratta dall’opera vincitrice;
– Cinque copie del volume;
– Un bracciale prodotto dell’azienda Testaricippu;
– Due manuali di graphic novel offerti dal CRAL della Banca Agricola Popolare di Ragusa;
– Una felpa “Fede no Gi” offerta dalla ditta Si. Bla.

Galleria fotografica
Video

Riprese e regia a cura di Michelangelo Barbagallo di “Medialive”

Rassegna stampa

Alcuni servizi giornalistici che parlano di Fede no Gi 2021